Condizionatori: nuove regole in materia di efficie - 16/03/2012, ore 15.28
La Commissione Europea ha emanato un nuovo Regolamento in materia di efficienza energetica dei condizionatori. Il provvedimento, già pubblicato nella Gazzetta ufficiale UE, introduce in particolare delle specifiche minime di efficienza che dovranno essere rispettate dai dispositivi immessi sul mercato comunitario.
I primi standard diventeranno obbligatori a partire dal gennaio 2013, mentre l’anno successivo entreranno in vigore norme ancora più stringenti. Oltre che sui consumi in fase di esercizio, i condizionatori dovranno garantire delle presentazioni minime di efficienza anche inmodalità stand-by.
Dall’anno prossimo, ad esempio, il consumo energetico in uno qualsiasi dei modi “spento” e “attesa” non dovrà superare 1 Watt (0,5 Watt dal 2014), mentre le apparecchiature in modalità “visualizzazione delle informazioni” non dovranno assorbire più di 2 Watt.
Gli standard di efficienza saranno meno severi per i condizionatori che contengono gas refrigeranti a ridotto impatto ambientale. La normativa europea che disciplina l’uso di questi gas, infatti, non fornisce indicazioni a proposito dell’effetto serra di questi composti, per cui la Commissione UE ha deciso di incentivare nel nuovo provvedimento l’uso di sostanze a minor impatto ambientale.
Il Regolamento sui condizionatori, inoltre, stabilisce dei limiti massimi ai livelli di rumorosità degli apparecchi e prevede nuove norme in materia di informazione ai consumatori. Le schede tecniche dei prodotti, infatti, dovranno contenere dati precisi sulla capacità di raffreddamento e riscaldamento, sul valore di potenza assorbita e sui consumi in modalità “spento” e “stand-by”. I consumatori, inoltre, dovranno essere al corrente della rumorosità del dispositivo e della quantità di CO2 prodotta dal gas refrigerante utilizzato.
Le nuove regole sull’informazione riguardano anche i ventilatori. A partire dall’anno prossimo, infatti, chi comprerà un apparecchio dovrà essere a conoscenza della portata massima d’aria, della potenza assorbita del ventilatore, del consumo elettrico in modo “attesa” e del livello di potenza sonora del ventilatore.
Fotovoltaico: 10.000 posti di lavoro a rischio - 06/03/2012, ore 10.23
Il decreto Romani ha messo a rischio almeno 10.000 posti di lavoro nel settore delle rinnovabili, pari al 50% del totale degli occupati diretti nell’intero comparto, a cominciare dal fotovoltaico. È la denuncia di Asso Energie Future (AEF), che traccia un primo, pesante, bilancio sugli effetti del provvedimento che ha modificato il sistema di incentivi statali per l’energia pulita:
Il decreto Romani, la norma “ammazza-rinnovabili” che ha preceduto il Quarto conto energia, ha appena compiuto un anno – ha dichiarato il presidente dell’associazione, Massimo Daniele Sapienza – Un compleanno molto amaro: nonostante la crescita impressionante cui abbiamo assistito nell’ultimo anno, in Italia il comparto, uno dei pezzi più promettenti dell’economia tricolore, sta franando.
I numeri, in effetti, non sono rassicuranti. Secondo AEF, infatti, è a rischio il 50% degli occupati diretti nel fotovoltaico: 10.000 posti di lavoro che rischiano di saltare. Solo in Veneto, secondo l’associazione ci sono 1.250 addetti in cassa integrazione e altri 5.000 che rischiano di andarci presto, su un totale di 10.000 persone occupate nel settore.
La soluzione? Un piano d’azione nazionale in materia di energia, che, puntando con decisione sulle fonti rinnovabili e sulla green economy in generale, permetta all’intero comparto di uscire dalla fase di stallo in cui si trova da un anno e riprendere a crescere come aveva fatto negli anni scorsi:
Il decreto Romani, la norma “ammazza-rinnovabili” che ha preceduto il Quarto conto energia, ha appena compiuto un anno – ha dichiarato il presidente dell’associazione, Massimo Daniele Sapienza – Un compleanno molto amaro: nonostante la crescita impressionante cui abbiamo assistito nell’ultimo anno, in Italia il comparto, uno dei pezzi più promettenti dell’economia tricolore, sta franando.
Il Governo Monti ha la competenza e la possibilità di elaborare una visione strategica dell’energia in cui le rinnovabili possano trovare lo sviluppo che tutta Europa, per non parlare del resto del mondo, sta assegnando loro, nonostante la crisi – conclude il presidente di Asso Energie Future – Chiediamo con forza che si dia il via all’elaborazione di un Piano energetico nazionale orientato alla green economy attraverso le rinnovabili.
Fonte: Asso Energie Future
Articolo Green Style 05032012
ASSICURA IL TUO CREDITO - 08/04/2011, ore 17.41
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